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I benefici del Sale, prezioso elemento marino

I benefici del Sale, prezioso elemento marino

08 Maggio 2021

Ci accorgiamo delle eccellenti proprietà del sale in estate, quando andando al mare la nostra pelle appare più liscia e levigata, e le piccole imperfezioni e disturbi dell’epidermide tendono a mimetizzarsi o a scomparire del tutto.

Possiamo però sfruttare i numerosi benefici del sale anche in inverno, acquistando prodotti e cosmetici che lo contengano nelle quantità giuste per assicurare un’efficace azione detossinante ed anche snellente.

Con i suoi granelli più o meno fini, il sale ha innanzitutto la capacità di eliminare impurità dell’epidermide e le cellule morte, di levigare la pelle e togliere le ruvidità anche nei punti più difficili, come le ginocchia, i gomiti e i talloni.

Proprio per tali motivi il sale rientra nelle formulazioni della maggior parte degli scrub in commercio, che lo utilizzano sia nella versione molto fine, per gommage adatti a tutto il corpo, sia con grani più grossi per esfolianti destinati alle zone meno fragili ed esposte, come i glutei, i fianchi, le gambe.

La qualità più spiccata del sale marino è la sua potente azione drenante, poiché assorbe i liquidi stagnanti e le tossine che impregnano i tessuti, tenendo sotto controllo gonfiori e buccia d’arancia, e rimodellando la silhouette. Oltre che negli scrub, il sale non può mancare nei prodotti per il bagno, nei cosmetici anti-cellulite e in altre formule riducenti, che si possono usare in successione per un effetto potenziato.

Prima di cominciare un trattamento a base di prodotti anticellulite sono particolarmente indicati gli esfolianti salini, che permettono di ottenere risultati in tempi più rapidi.

Gli esfolianti salini a grana grossa vanno massaggiati a lungo sulle zone con ristagni e cellulite, magari con un guanto di spugna. Se il prodotto è troppo asciutto, basta aggiungere un po’ di olio di oliva o di mandorle.

Tra i diversi Sali utilizzati nel settore cosmetico, quelli del Mar Morto vantano un’elevata percentuale di minerali, in particolare magnesio e potassio, che lo rendono un ingrediente molto apprezzato per i suoi effetti drenanti, disintossicanti e riequilibranti.

Oltre che negli anticellulite, questi Sali vengono usati per impacchi, fanghi e creme corpo, in quanto possiedono proprietà rimineralizzanti per l’epidermide, aiutando a contrastare i cedimenti e a preservare il tono cutaneo.

Nel nostro reparto dedicato alla Dermocosmesi troverai una vasta gamma di prodotti e cosmetici per ogni esigenza specifica della tua epidermide.

Il sale è ottimo anche per un’immersione drenante che asciughi la silhouette. Servono quattro-cinque manciate di sale e acqua piuttosto calda all’inizio per eliminare le tossine, che va piano piano raffreddata per una ginnastica vascolare che favorisce l’eliminazione dei liquidi stagnanti e dà tono alla pelle.

Se hai qualche dubbio o desideri ricevere consigli sul prodotto più adatto, non esitare a chiedere al nostro personale in Farmacia.
Succedono tante cose nel corpo, mentre noi dormiamo

Succedono tante cose nel corpo, mentre noi dormiamo

06 Maggio 2021

Fin dall'antichità, i misteri del sonno hanno affascinato poeti, artisti, filosofi, studiosi dei miti e letterati. Da una stima recente, risulta che oltre il 40% degli italiani soffre di disturbi del sonno, spesso non accertati. Sei sicuro/a di conoscere davvero ciò che succede all'organismo mentre dormi?

Durante la notte si verificano numerosi processi. Un buon sonno ristoratore è utile per ridurre lo stress, pulire il cervello, archiviare i dati, memorizzare dati ed esperienze.

Nella prima parte della notte e specialmente nello stadio di sonno profondo, l'organismo riduce la produzione di cortisolo, sostanza nota come "ormone dello stress".

Sempre nello stadio di sonno profondo "Non Rem" che il cervello elimina le sostanze di scarto che produce durante la veglia. Tra queste c'è anche la proteina beta-amiloide, che sembra rivestire un ruolo importante nella comparsa della malattia di Alzheimer.

Nel corso della notte avviene la selezione delle informazioni e dei ricordi acquisiti di giorno, e l'inserimento delle nozioni negli "scaffali" giusti della memoria, per poi essere ripescati e utilizzati quando occorre.

Caratterizzato dalla libera espressione degli istinti attraverso i sogni, il sonno Rem ricopre un ruolo importante nell'apprendimento, soprattutto nel rafforzamento della memoria procedurale, cioè la conoscenza di abilità, per esempio saper pedalare la bicicletta.

Le ore di sonno necessarie da adulto sono i media otto-nove, ma diminuiscono con l'avanzare dell'età. Il problema sorge quando si rompe l'equilibrio naturale tra sonno e veglia. Anche se ogni persona è diversa, tutti dovremmo cercare di mantenere uno stile di vita salutare, o meglio, è più corretto parlare di "igiene del sonno".

Se hai disturbi del sonno che ti rendono difficile la vita, puoi rivolgerti con fiducia al personale della nostra farmacia. Saremo lieti di offrirti le migliori soluzioni personalizzate per ogni tuo problema.

Follicolite della barba: come trattarla?

Follicolite della barba: come trattarla?

04 Maggio 2021

La rasatura quotidiana è una buona abitudine protagonista della beauty routine di tanti uomini.

Un gesto di bellezza e di benessere, ideale per sentirsi sempre in ordine.

L’azione della lama sul viso, tuttavia, può irritare l’epidermide più sensibile e scatenare disturbi dermatologici, come la follicolite della barba.

Cos’è la follicolite della barba?

Quando i bulbi piliferi maschili presenti sul viso, sul collo e sotto il mento si infiammano e s’infettano, si parla di follicolite della barba.

I sintomi? Un diffuso arrossamento, un intenso prurito e la nascita di piccole pustole o foruncoli, anche dolorosi.

Un disturbo che può anche diventare ricorrente, dando vita a recidive frequenti ogni volta che si procede alla rasatura.

Come prevenire la follicolite della barba?

Come prima cosa, è importante preparare la pelle del viso al passaggio della lama: prima della rasatura mattutina, bagnate il viso con acqua calda – per aprire i pori – e ammorbidite l’epidermide con una crema cosmeceutica formulata per idratare e rendere elastici i tessuti.

Inoltre, scegliete le lamette monouso: la follicolite è spesso scatenata da un’infezione da Staphylococco aureus e la sua diffusione può essere contenuta utilizzando sempre strumenti puliti.

Come curare la follicolite della barba?

Se la follicolite è già spuntata o se siete soggetti a recidive, valutate insieme al medico l’utilizzo di creme antibiotiche, a base di mupirocina o acido fusico.

Ricordate, infine, di lavare il viso con detergenti antisettici e disinfettanti, per eliminare ogni residuo batterico dalla pelle del viso e limitare contagi e ricadute.

Come curare l’acne in età adulta

Come curare l’acne in età adulta

04 Marzo 2021

L’acne è un disturbo della pelle che tradizionalmente colpisce i giovani, ma che non è raro possa interessare anche gli adulti. In particolare le donne che, a causa dei forti cambiamenti ormonali dovuti a gravidanza, ciclo mestruale e menopausa, e per colpa dell’utilizzo di prodotti cosmetici troppo aggressivi, devono convivere con un pelle del volto appesantita, un terreno fertile per la comparsa di brufoli e punti neri.

Non solo viso: anche collo, schiena e petto sono zone interessate all’acne che molto spesso diventa fonte di disagio estetico e psicologico per chi ne soffre.

Cosa fare, quindi, se sulla vostra cute iniziano a fare capolino segni dell’acne?

Innanzitutto cercate di condurre una vita regolare: lo stress, ad esempio, stimola la produzione di ormoni androgeni che mettono in azione le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi, favorendo la comparsa di brufoli e punti neri.

Non trascurate, poi, l’alimentazione: le imperfezioni cutanee, infatti, sono molto spesso legate anche ad un rapporto squilibrato con il cibo. Dite addio ai junk food e privilegiate gli alimenti ricchi di nutrienti, come frutta e verdura, in grado di idratare la vostra pelle.

Per finire, sotto consiglio del vostro medico curante o del farmacista, individuate la cura migliore per dire definitivamente addio all’acne. Creme e prodotti per uso topico potrebbero essere sufficienti a ridurre la carica batterica e l’infiammazione della pelle, ma non è escluso che possano essere necessarie terapie per via orale, anche di nature antibiotica.

Un ultimo consiglio: evitate l’utilizzo dello scrub viso se soffrite di acne. La sua azione esfoliante, infatti, irrita i brufoli, aiutandoli a sedimentare sul volto.
Gli alimenti probiotici strizzano l´occhio all´intestino

Gli alimenti probiotici strizzano l´occhio all´intestino

02 Marzo 2021

Molti di voi ne avranno sentito parlare, ma pochi sanno davvero cosa siano.

I probiotici sono sostanze prodotte da un organismo, in grado di stimolare la crescita di un altro elemento. Per essere considerati tali devono:

  • essere già presenti nel nostro intestino;
  • resistere alle funzioni digestive;
  • aderire alle cellule intestinali e colonizzarle;
  • avere un effetto benefico per la salute, grazie all'antagonismo nei confronti di microrganismi patogeni.


Probiotici, come funzionano e dove trovarli

I probiotici, quindi, sono capaci di agire positivamente sull’ecosistema intestinale dove arrivano ancora vitali nonostante le barriere costituite dai succhi gastrici, promuovendo il rinnovamento della flora microbica intestinale.

Queste sostanze si trovano nei cibi fermentati come thé kombucha, miso, kefir, tempeh e crauti, nello yogurt addizionato e in alcuni latticini.

Attenzione, lo yogurt classico non può essere considerato probiotico, perché il Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, in esso contenuti, non sono in grado di sopravvivere in modo significativo all'acidità del nostro stomaco.

I probiotici si possono assumere anche tramite prodotti fortificati detti "alimenti funzionali", come formaggi freschi e derivati dei cereali, tipo la pasta. Questi cibi svolgono importanti funzioni benefiche sul nostro organismo tra cui la stimolazione delle difese immunitarie.

Questo però non basta. Per il benessere del nostro corpo e il mantenimento della flora intestinale è necessario anche seguire uno stile di vita corretto, fare attività fisica, curare l'alimentazione, eliminare sigarette e alcol e, importantissimo, diminuire lo stress.

In caso di necessità, poi, è possibile reperire in farmacia degli integratori di probiotici specifici oltre agli ottimi consigli del personale specializzato.

3 soluzioni per smettere di russare

3 soluzioni per smettere di russare

27 Febbraio 2021

Avete trascorso l’ennesima notte insonne accanto al partner che ha russato senza sosta?

Dite addio al cattivo riposo e decidetevi a risolvere il problema della roncopatia – il termine scientifico che indica il russare – una volta per tutte!

Ecco 3 semplici soluzioni per smettere di russare e dormire, finalmente, sonni tranquilli.

  1. Cambiare posizione

Il russamento è causato da un’ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno. Il naso e la gola si chiudono parzialmente e i tessuti vibrano, emettendo dei suoni che possono essere anche molto forti e fastidiosi.

Per favorire l’apertura delle vie respiratorie, iniziate con qualche piccolo accorgimento, come cambiare posizione – dormendo sul fianco – e sollevare un po’ il cuscino per alzare il capo rispetto al resto del corpo.

  1. Lubrificare la gola

Se il problema del russare è causato da un rilassamento dei tessuti molli della gola, che vibrano forte durante la notte, provate ad utilizzare degli appositi spray. Questi prodotti, disponibili in farmacia, sono pensati per lubrificare i tessuti e ridurre, quindi, le vibrazioni rumorose.

  1. Dilatare le narici

Se la causa che provoca il russamento è l’occlusione delle narici, provate ad agire in modo meccanico per aprire meglio le vie aeree. Come? Con dilatatori nasali e cerotti che riducono la resistenza incontrata dall’aria che entra nelle narici. Il vantaggio in più? Molti di questi prodotti sono arricchiti anche da olii essenziali e svolgono una preziosa azione balsamica.

Se volete davvero smettere di russare, chiedete consiglio al farmacista per individuare la soluzione più adatta a risolvere il problema in modo rapido ed efficace.
Menopausa, ecco come non ingrassare

Menopausa, ecco come non ingrassare

25 Febbraio 2021

Per molte donne eliminare i chili di troppo è una vera e propria missione. Ma cosa succede quando non è solo la nostra volontà a impedire questi fastidiosi inestetismi?

Intorno ai 45-50 anni le donne entrano in menopausa. In questa particolare fase della vita, si verifica un calo degli estrogeni e questo, come ogni variazione ormonale, può causare diverse conseguenze, tra cui proprio la tendenza ad ingrassare.

Con l'avanzare dell'età, infatti, il corpo brucia meno calorie e, durante la menopausa, le cellule in cui è contenuto il grasso corporeo aumentano. Questa combinazione di fattori fa sì che, l'energia prodotta in eccesso e non consumata, si accumuli sotto forma di grasso. In più, si assiste ad una diminuzione del tono muscolare e dei tessuti, e a variazioni emotive come l'ansia, che a sua volta può portare a disturbi alimentari. Tutti questi elementi, insieme, concorrono ad aumentare la possibilità di ingrassare.

Menopausa: stop ai chili di troppo

Come fare, quindi, per mantenere il proprio peso sotto controllo e affrontare la menopausa mantenendosi in forma? Per prima cosa è importante seguire un'alimentazione equilibrata, privilegiando verdure come cavolfiore, zucca e melanzane e facendo due spuntini di frutta al giorno. In più:

· consumate un paio di volte la settimana carne bianca e pesce azzurro, ricco di omega 3;

· condite gli alimenti con olio extravergine d’oliva;

· bevete tanta acqua;

· fate attività fisica. Basta camminare 45 minuti al giorno per stare in forma.

In caso di dubbi chiedete sempre consiglio al personale specializzato: vi sapranno dare tutte le informazioni utili per godervi a pieno questo importante cambiamento di vita con un corpo sano e in forma.

Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

23 Febbraio 2021

Quando si parla di sistema immunitario, anche nei bambini, si fa riferimento ad alcuni elementi come le vitamine, l'energia, gli anticorpi. La loro produzione dipende dal microbiota, che è l'insieme dei microrganismi che popola il tratto digerente, in particolare l'intestino.

Oltre mille miliardi virus, batteri, protozoi, funghi, comunicano tra loro agendo come un organismo unico, indispensabile per una crescita corretta e sana.

Alcuni recenti studi hanno evidenziato che i bambini fortemente allergici hanno popolazioni ridotte di "Lattobacilli", e che ad una colonizzazione dell'intestino da parte di "Clostridium difficile" è associata a dermatite atopica e asma nei primi sei anni di vita.

La formazione del microbiota comincia subito dopo la nascita, con il passaggio del neonato dal canale del parto, e intorno ai tre anni è simile in tutto a quello di un adulto.

Per la composizione del microbiota l'allattamento al seno è cruciale, per questo molti pediatri insistono sull'importanza di allungare i tempi dell'allattamento al fine di rafforzare il sistema immunitario dei bambini.

Infatti, i composti bioattivi presenti nel latte materno promuovono lo sviluppo di varie specie di "Bifidobacterium" essenziali per il suo equilibrio.

C'è poi un secondo momento importante nella vita di un bambino, ed è quello dello svezzamento.

In questa fase una dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali garantisce un elevato apporto di fibre, che favoriscono la massima diversità (e ricchezza) del microbiota.

I cibi da privilegiare durante lo svezzamento sono: olio extravergine di oliva, broccoli, cardi, cipolle, carote, cavoli neri, frutta, finocchi, cicoria, melenzane, radicchio, carciofi.

Anche lo yogurt è ottimo: la fermentazione acida, ottenuta aggiungendo al latte i microrganismi "Lactobacillus bulgaricus" e "Streptococcus termophilus", contrasta la colonizzazione del microbiota da parte dei patogeni.

Nella nostra farmacia trovi gli alimenti e i prodotti più adatti per il tuo bambino, dalla nascita allo svezzamento.

Carbone vegetale: un aiuto naturale per ridurre i gas intestinali

Carbone vegetale: un aiuto naturale per ridurre i gas intestinali

20 Febbraio 2021

Vi è mai capitato di avere una sensazione di gonfiore alla pancia? Se la risposta è sì, la causa potrebbe essere stata un eccesso di gas nell’intestino, un disturbo che colpisce circa il 15% della popolazione mondiale, la cui particolarità è quella di svilupparsi in fasi intermittenti e discontinue.

In condizioni “normali” nell’intestino sono presenti tra i 100 e i 150 ml di aria e gas, tra cui azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano.

L’aumento di questi livelli può portare a diverse situazioni:

  • meteorismo: un accumulo di gas nell’intestino che causa dolore addominale e disturbi come diarrea e stitichezza;
  • flatulenza: l’emissione di gas data dall’eccessiva deglutizione di aria o dai gas prodotti durante la digestione degli alimenti;
  • aerofagia: l’aria in eccesso che finisce nello stomaco ogni volta che, aprendo la bocca, parliamo, mastichiamo o beviamo.

Carbone vegetale, addio pancia gonfia

Ridurre questi disturbi è possibile, per esempio, agendo sull’alimentazione. Un valido aiuto ci arriva da alcuni cibi tra cui il peperoncino, la mela, lo zenzero o tisane a base di finocchio, anice e cumino. Ma non solo, un altro importante alleato, è il carbone vegetale, una sostanza naturale derivata dalla combustione del legno, capace di ridurre i gonfiori addominali.

Grazie alle sue proprietà adsorbenti e aggreganti, trattiene i gas intestinali nei suoi pori, agendo contro aerofagia, meteorismo e flatulenza. In più, si può utilizzare in caso di problemi legati alla digestione, tensione addominale, acidità o reflusso gastroesofageo.

Attenzione alle controindicazioni. Il carbone vegetale è in grado di attrarre e limitare l’assorbimento anche di alcuni farmaci e principi nutritivi. Per questo è importante assumerlo lontano dai pasti e sempre sotto indicazione medica e del vostro farmacista che sapranno consigliarvi la giusta posologia e formulazione.

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